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In uscita il 15 novembre  A book of days :  365 e più fotografie scattate da Patti Smith e ispirate al suo profilo Instagram thisispattismith . Ve ne avevamo parlato già lo scorso giugno a pagina 62 di Stanze/ DONNA , nel lungo pezzo di Marta Silenzi sulla particolare impresa letteraria intrapresa dall'artista in tempo di pandemia, che col suo Instagram va a braccetto, ovvero The reader is my notebook . " Nel corso del tempo, Patti Smith ha pubblicato ritratti dei suoi figli, i suoi stivali, il suo gatto Cairo, i libri che sta leggendo e le tombe dei suoi eroi: William Blake, Dylan Thomas, Albert Camus"  si legge nella presentazione del libro, " Ha dato forma ad una storia coerente di una vita dedicata all’arte." Ci sono anche foto del suo passato e della sua lunga vita tra poesia, arte e musica: ricordi di famiglia, il quaderno su cui prende appunti, stazioni di treni, bar in posti sperduti e una chitarra Morsite appartenuta al marito Fred “Sonic” Smith degli M...
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Prorogata fino a novembre  Guido Harari - Remain in Light  vivace, pulsante e sonora mostra del fotografo  Guido Harari  che abbiamo visitato appena prima dell'uscita di  Stanze/STRADE , il numero di settembre, e che abbiamo amato molto, tanto da segnalarla a pagina 116 della nostra #lista. Una carrellata scoppiettante di personaggi molto noti di tutto il panorama culturale internazionale e un accento sulla personalità colorata e sul vissuto del fotografo che emerge fortemente. In più anche diverse occasioni di farvi fotografare ed entrare a far parte della mostra stessa. Da non perdere. Alla  Mole Vanvitelliana  di Ancona.
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Altro LUOGO che vi abbiamo segnalato nella nostra #lista a pagina 116 di Stanze/STRADE , il numero di settembre, è un piccolo spazio in via Asiago 4 a Milano, nel quartiere di Gorla, accanto al Naviglio della Martesana. Si chiama The Kitchen art gallery e si propone di fare, insegnare ed esporre arte contemporanea. Vi mostriamo i loro ambienti e il loro stile in occasione dell'apertura della mostra Thank You , del duo Giorgi & Perfetti, a cura di Silvia Franceschi. Scoprite i mille sottili dettagli, immergetevi nella "kitchen atmosfera"!  
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Nell'ultimo numero della rivista, a pagina 112 di una delle nostre stanze chiamata Z O N E, Claudia Paolucci e Mauro Mosca, due amici del MAdAM (Museo Aperto d'Arte Marche) ci hanno parlato di questo fantastico progetto di mappatura della street art sul territorio marchigiano. Una piccola nota con bellissime immagini che potete facilmente trasformare in un itinerario di viaggio, andando sul sito (in calce al nostro articolo) e scegliendo le tappe. Oltre alla lettura della nostra nota vi segnaliamo anche questo focus su uno dei murales ad opera di Matteo Bidini, con foto di Matteo Cognigni: http://www.art-vibes.com/street-art/zed1-un-viaggio-per-le-stelle-murale-montegranaro-veregra/ Zed1 – Un viaggio per le stelle, Montegranaro (FM) per Veregra Street Festival, 2018. ph. Matteo Cognigni
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Altra mostra che vi abbiamo caldamente consigliato nella nostra #lista di pagina 116 dell'ultimo numero di Stanze è quella appena aperta a Palazzo Reale Milano : Richard Avedon. Relationships. Noi torneremo sicuramente a parlarvene lungamente, intanto andate a vederla!
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A pagina 116 di S T R A D E , il nuovo numero di Stanze, abbiamo "attaccato un post-it" con una #lista di mostre, rassegne e luoghi di accadimento culturale che ci sembravano interessanti per l'autunno che verrà. Molte di queste mostre stanno inaugurando, tra cui quella di Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi : "Grandi installazioni, interventi minimali e sculture immergono tutto Palazzo Strozzi in un gioco di luci e ombre, riflessi e colori invitando i visitatori a osservare sé stessi e l’architettura in modo del tutto inedito" Da non perdere.
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https://www.yumpu.com/.../read/66471505/stanze-03-22-natura A pagina 76 del primo numero di Stanze vi abbiamo parlato di una mostra che ha la caratteristica di cambiare col tempo. Siamo tornati a vederla e queste sono le nostre impressioni. Un’idea importante nell’antica filosofia greca, espressa da figure come Empedocle, Anassagora o Democrito, era che “nulla viene dal nulla”: nessun elemento nuovo può esistere dove prima non c'era niente. L'unione di elementi (intesi in senso filosofico e non nella contemporanea accezione di elemento chimico - per quello la storia ha dovuto aspettare Lavoisier, qualche decina di secoli più tardi) determina la nascita delle cose e la loro separazione, la morte. E' con questa idea - più o meno chiara in mente - che si torna alla fondazione Hangar Bicocca dopo qualche settimana, a visitare la mostra “METASPORE”, dell’artista Anicka Yi, consci di posare nuovamente lo sguardo su qualcosa di vivo e certi che, varcata la soglia della mostra, l’...