INVERNO E' ON-LINE!
qui si scarica il pdf con tutti i link
Il numero esce per il solstizio d’inverno.
È un tempo propizio, di riposo, riflessione, alla ricerca del calore che combatta il gelo.
Accendiamo fuochi, mettiamo lumini, appendiamo il vischio: troviamo amuleti per proteggerci nelle lunghe notti cariche di ombre.
Ritorniamo alle origini, alle radici, purifichiamo. Sverniamo.
E tutti i pezzi del numero hanno questa qualità di elaborazione, di discesa agli inferi ghiacciati che poi alza la testa e trova luce di speranza.
La vita è piena di ancoraggi, dobbiamo spogliarci del superfluo per ritrovare la vista e iniziare la risalita, c'è tanta bellezza salvifica da ogni parte: nella natura intorno a noi, nei libri, nei versi delle poesie più dure, nelle opere d'arte, sui palchi shakespeariani o sulle spiagge, dove si danza la mattina immuni al freddo. Nella musica, che accoglie, avvolge e sferza come una scintilla. Nei racconti snocciolati davanti al camino. Nelle zuppe, fumanti sulle nostre tavole.
INVERNO, dodicesimo numero di Stanze, nel dodicesimo mese dell'anno.
Il 12 è carico di simbologia e non potevamo che celebrare questa stagione e mettervi questo regalo sotto l'albero, prima di rigenerarci in vista della primavera.
In questo numero: Disamine sulle canzoni che meglio raccontano l’inverno, testi e tracklist da Frank Sinatra a Bod Dylan, da Neil Young a Simon & Garfunkel, da Annie Lennox a Tori Amos, da Sting ai Queen, dai Soundgarden ai Nirvana. Boschi, filamenti metallici e aurore boreali nell’intervista all’artista veneta Paola Ricci. La magica pittura di Claudio Olivieri. L’Inverno dell’Arcimboldo. Un’attenta lettura del film Pieces of a Woman di Kornél Mundruczó. Un’analisi di due fotografie iconiche: The Tetons and the Snake River di Ansel Adams e Winter, Fifth Avenue di Alfred Stieglitz. Dissertazioni su poesia, psicologia, teatro e tradizioni legate alla fredda stagione, e approfondite trattazioni della letteratura nordica nelle pubblicazioni Iperborea. The Winter’s Tale di Shakespeare. La “silent dance“ nell’intervista a Maria Rita Salvi. Il rinascimento nordico delle opere di Chris Oh nelle mostre di Capsule Shanghai/Venice. L’intervista a Raffaella Musicò della libreria Virginia & Co di Monza. Il monte Fuji innevato nelle stampe di Hokusai in mostra a Palazzo Blu di Pisa. Un’ode alla zuppa di cipolle. E poi album fotografici, citazioni, suggerimenti di letture, i nostri “ripostigli” e un delicato racconto invernale tutto per voi.
“Una parte di te moriva ogni anno quando le foglie cadevano dagli alberi e i loro rami si stagliavano nudi contro il vento e la fredda luce invernale. Ma sapevi che vi sarebbe sempre stata la primavera, come sapevi che il fiume sarebbe tornato a scorrere dopo il disgelo.”
Festamobile, Ernest Hemingway


Commenti
Posta un commento