"Rimase sbronzo per due giorni e progettò di rimanerlo da lì all'eternità o alla fine della riserva universale di whisky quale che fosse arrivata prima. E avrebbe anche potuto farlo, se non fosse accaduto un miracolo.
Accadde la terza mattina, quando uscì barcollante sotto il portico per vedere se il mondo ci fosse ancora.
C'era un cane che raspava nel prato."

(Richard Matheson, Io sono leggenda)

Un vecchio film che parla di sopravvissuti in mondi post-apocalittici che fa da trampolino di lancio nella nota di Luca Morandi per arrivare in poche righe a molto altro. La trovate a pagina 72-73 del primo numero di Stanze. Non ve la perdete!





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