redazionestanze

Una rivista è fatta di articoli, interviste, note, contenuti messi sulla pagina dall'insieme di una redazione, menti pensanti e penne vivaci che rendono concrete le idee.

Di seguito vi presentiamo la redazione di Stanze, i collaboratori del primo numero sulla Natura.

8 Stanze. Una di queste l'abbiamo riempita di ASCOLTI, affidandone le note (pezzi brevi, spunti di approfondimento, post it immaginari di una parete) alla cura di Nicola Berardinelli: appassionato conoscitore dell'universo musicale, fine narratore di storie (da seguire il suo Pillole Musicali 8 Bit), ha collaborato con redazioni di tanti tipi per approdare alla nostra, accordandosi al tema della Natura con un brioso pezzo pieno di eco e risonanze brasiliane di un Chico Buarque de Hollanda di fine anni 70.
Da riscoprire il musicista, da leggere l'autore che siamo fieri di avere in redazione.




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Meglio conosciuto come "non_sono_obiettivo", un altro elemento importante della nostra redazione è Nicola Guida. Fotografo, conoscitore, temperamento entusiasta ed occhio critico, è sua la cura delle note di OMBRE - la stanza della fotografia, dei bianco e nero, degli analogico e dei digitale - e suo il pezzo sul peperone di Edward Weston nel primo numero di Stanze appena uscito.
Non perdetevi i suoi scatti su nicolaguida.wixsite.com/photography né i suoi pezzi sulla rivista a pagina 42 e 46.



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Eterna ragazza, caschetto beatlesiano, Giorgia Berardinelli è una figura dalle mille competenze in continua espansione; parte del duo Verticale D'arte , per redazionestanze si occupa delle note di PALCHI, stanza che abbraccia ovviamente il teatro ma anche ogni altro palco, dalla danza al concerto, al piccolo sipario di piazza. La sua scrittura è chirurgica e il suo occhio analitico. Il suo primo pezzo per noi è su Kind dei Peeping Tom, lo trovate a pagina 65!


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Luca Morandi, per molti di noi Cyberluke, è una fonte inesauribile di distopica ispirazione. Creativo nell’accezione più completa del termine: disegna come nessuno sa più fare, a mano libera e con il Mac, Photoshop è cresciuto con lui. Progetta con chiarezza e capacità di sintesi. Scrive da anni con una preveggenza a tratti inquietante di fantascienza, musica, tecnologia ma il più delle volte del mondo che lo ospita, analizzando con occhio clinico ossessioni e piccolezze di noi umani, lui che forse nasconde qualche ingranaggio cyborg sotto i costumi avventurosi da cosplayer. Provate a regalarvi il suo libro su pannauseditore.it e vedrete.
Per Stanze si occupa delle note di VISIONI, un stanza fatta apposta per lui (leggere per credere a pag 72).


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Altra figura poliedrica a collaborare con la nostra redazione è Solidea Ruggiero: scrittrice ("Io che non conosco la vergogna”, 2013, Edicola Ediciones), curatrice e performer ("Skin", 2014), attrice ("Con il vento", di Claudio Romano e Elisabetta L'Innocente), oggi socia di Occhi di Giove srl (impresa culturale e casa di produzione audiovisiva) e responsabile della Comunicazione e Promozione di www.castelloerranteresidenza.it. Tutte prove di grande versatilità e competenza. Per noi firma una delicata intervista all'artista Bruno Cerasi. La trovate a pag. 26.


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Alla direzione di Stanze, accanto a Paola Ranzini Pallavicini, c'è Marta Silenzi, formazione da storica artistica, specializzata sul campo nella stesura di testi critici, collaborazioni alle spalle con gallerie pubbliche e private ed artisti italiani ed internazionali (alcuni estratti su www.artescritture.blogspot.com). Sfogliando la rivista potrete notare come ami cadere dentro i suoi soggetti per esporli in pezzi lunghi ed analitici. La sua scrittura, creativa e critica insieme, è momento di riflessione, occasione di ritrovamento, lascito di una traccia. Interessata a trovare connessioni e sinergie tra le forme espressive, ha lavorato a lungo con l'Associazione Culturale Centofiorini proprio sulla questione dei linguaggi ed è sempre alla ricerca di una sintesi di parole, immagini e suoni che non abbia confini. Da tutto questo, e da molto altro in comune con Paola, nasce il progetto del nostro trimestrale, di cui Marta cura le note di FORME, stanza delle arti. Nel primo numero trovate i suoi articoli a pag 10 (testo/intervista su Mirko Baricchi), 24 (nota su Tamara Ferioli) e 66 (pezzo su Terrence Malick).





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Massimo Zanella, sapiente iconografo, alla continua ricerca di bellezza, di armonia e di gioia, ironico, colto, appassionato di teatro e opera lirica, ci guida attraverso le ZONE dell’arte, il suo territorio da sempre: conosce bene il percorso avvincente che parte dalla creazione di un catalogo e arriva alle pareti vellutate di un grande museo. E' sua la cura delle note di questa stanza dei luoghi di accadimento. Per il primo numero della nostra rivista ha raccontato il grande Tiziano di Palazzo Reale, con occhi pieni di primavera.


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Paola Ranzini Pallavicini è linea e colore della rivista, figura completa che scrive con istinto infallibile e poi veste le parole di tutta la redazione col suo impaginato, in una visione - in simbiosi con Marta Silenzi - che crea gli effettivi ambienti di Stanze. Paola è un'appassionata grafica editoriale specializzata in pubblicazioni di architettura, urbanistica, design, arte, fotografia; la progettazione di libri è ogni giorno per lei una lente di ingrandimento in technicolor sul mondo. Divoratrice di libri, musica, film e serie tv, cura per la il nostro trimestrale proprio le note di FOTOGRAMMI, la stanza che punta una lente sulle ossessioni e le meraviglie del piccolo e grande schermo.
Suoi articoli nel primo numero sono a pag 34 (a proposito della serie Tales from the loop), 36 (sulla pellicola I figli degli uomini di Alfonso Cuaròn) e 54 (un'intervista all'esperta di cicli Anna Buzzoni).

















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