a Douglas Kirkland, un pensiero. Nicola Guida In un periodo come questo, di guerra, crisi finanziaria e incertezze varie, ci ha lasciato un altro dei grandissimi protagonisti della fotografia mondiale e l’ha fatto talmente in punta di piedi che il mondo quasi non se n’è accorto. Il due ottobre, a sommarsi a tutte le brutte notizie sui giornali, si è aggiunta quella della morte di Douglas Kirkland che, all’età di 88 anni, era ancora un tornado di pura energia e creatività, una leggenda vivente che ha ritratto alcuni dei volti più iconici del XX e XXI secolo. Di lui si raccontano tanti aneddoti, quello che amo di più è che sembra fosse incapace di scattare una brutta foto, forte della sua abilità di connettersi con in suoi soggetti in un modo unico, era in grado di catturare in uno scatto il carattere e l’essenza di chiunque fosse di fronte all’obiettivo della sua fotocamera. Kirkland nacque nel 1934, a Toronto, e sviluppò l’amore per la fotografia leggendo le copie di Life Magazi...